Come si suona il cajon: la tecnica

Anche se sei un bravo batterista avrai bisogno di acquisire la tecnica del Cajon per fare uscire bene rullante e cassa, insomma dovrai fare un po’ di esercizi, perchè il tocco della mano è fondamentale per il suono, naturalmente se la qualità dello strumento lo permette, e il Cajon Rock lo permette alla grande.

Se invece non sai suonare nulla, ecco una buona occasione per diventare un musicista. Con il Cajon Rock lo puoi fare, a tutte le età!

La tecnica percussiva applicata al cajon è ancora acerba, o comunque relativa e parziale, è quella pensata per il flamenco spagnolo, non è scontato che si adatti a tutti i generi musicali.

Per fortuna il cajon lo puoi suonare come ti pare, l’importante è che impari a riconoscere lo strumento ed a capire come e dove colpire per ottenere il suono che desideri e, sopratutto, replicare i colpi imparati, all’interno di un groove definito.

Quattro semplici regole

1. Per ottenere un rullante pieno di retina dovrai colpire la tapa (fronte) senza toccare il bordo.

2. Se desideri un rullante jazz-rock-bordopelle devi appoggiare la mano al bordo alto del cajon e percuoterlo assieme alla tapa, come una frustata.

3. Per il rullantino piccolo andrai sugli angoli.

4. Se desideri riprodurre il suono di cassa grave dovrai fare attenzione a colpire la tapa molto in basso, e dovrai farlo senza fare rimbalzare la mano.

Ecco i punti dove toccare lo strumento per riprodurre la batteria.

Punti-dove-toccare-il-cajon
Punti dove toccare il cajon

Nel video qui sotto un tutorial creato da me, la tecnica è quella del cajon flamenco, ma è comunque OK, a parte la cassa che la dovrai colpire più in basso.

Come vedi non è difficile imparare a suonare il Cajon Rock, dovrai solo avere un po’ di pazienza, c’è una piccola curva d’apprendimento. Hai mai provato a suonare la tromba o il flauto traverso? Se soffi a caso non verrà fuori nessun suono, nemmeno in uno strumento da migliaia di euro. Dovranno essere le tue mani a trovare la cassa bella calda e il rullante giusto. Niente paura però, si tratta di un percorso molto divertente e semplice, ti ci dovrai applicare solo un poco.

Il neofita dilettante dovrà dedicare una mezz’oretta al giorno allo studio del cajon, per eseguire alcuni esercizi di base ed ottenere l’omogeneità della ritmica. Dopo un mesetto di pratica costante e quotidiana sui fondamentali, potrete aprire YouTube, scegliere il brano che vi interessa imparare ed eseguirne la parte di batteria.

Resta inteso che il modo migliore per apprendere la tecnica del cajon è non avere fretta e provare a divertirsi. Questa è la regola d’oro della didattica, infatti impariamo solo le cose che ci piacciono, che ci regalano relax, che ci fanno stare bene. Occorre godere dell’attimo, scoprire il gusto di suonare non per arrivare chissà dove ma semplicemente per giocare, esattamente come facevamo da bambini. D’altra parte è proprio il gioco la modalità privilegiata di apprendimento adottata dalla natura, questo è vero per il gattino che si diverte ad inseguire il gomitolo, imparando cosi’ la caccia, e lo è altrettanto per il bambino che gioca al videogames per esercitare la capacità di strategia, e la velocità del prendere decisioni che gli servirà nella vita adulta.

All’aspetto ludico occorre pero’ associare un metodo, da seguire pedissequamente, sopratutto se l’età dell’allievo non è più verde. Diciamo che oltre i quarant’anni si supplisce ad una minore duttilità e capacità di assorbenza delle informazioni, con la pazienza, la tenacia, la concentrazione e la determinazione che forse non si aveva a vent’anni. Il mio consiglio è di crearsi da soli un metodo, calibrato sul proprio livello di preparazione, di talento naturale, di tempo a disposizione, munirsi di metronomo e cronometro (oggi disponibili come applicazioni gratuite sui nostri smart phone) e decidere il tempo da dedicare ad ogni singolo esercizio sui fondamentali.

Si, i fondamentali sono da curare tantissimo, ogni singolo colpo deve suonare come si deve, la qualità del suono è la cosa più importante. La ripetizione ossessiva di semplici colpi favorirà la sedimentazione della tecnica di base nel nostro inconscio, come un mantra farà bene alla nostra serenità interiore e ci verrà magicamente in soccorsoquando dovremo attaccare ritmiche più complesse.

Un aspetto da non trascurare è il valore terapeutico legato allo studio del cajon e delle percussioni in generale. La ripetizione ciclica degli esercizi, costante e prolungata nel tempo, permette al cervello di andare in sospensione e “staccare” dai problemi e dalle paranoie che snaturano la nostra vita quotidiana. Non è una cosa magica, ma scientifica, legata a documentati studi psicologici. Una percussione come il cajon, comoda, che si cammuffa da sgabello, facilmente trasportabile, che puoi piazzare in casa, sempre a portata di mano, è l’ideale per questo scopo.

Ecco invece un prezioso sito dedicato alla tecnica delle percussioni, c’è anche un ottimo video corso sul cajon, un po’ costoso forse, d’altra parte si tratta di un percorso completo altamente qualificato, puoi comunque scegliere piccoli gruppi di lezioni. Clicca sulla foto per accedere al portale.

Una interessante pubblicazione in italiano, la puoi acquistare su Amazon.

Metodo facile, immediato ed efficace, con CD audio e DVD per PC e Mac, che contiene lezioni ed esercizi per un apprendimento facilitato, graduale e completo. Inoltre, il CD mp3 allegato contiene le tracce audio degli esercizi proposti all’interno del testo.

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