Semplificare il suono del cajon

La parola d’ordine è: Semplificare.

Appena provi ad accompagnare un brano pop-rock con il cajon, ti accorgi immediatamente che occorre mettere mano all’arrangiamento del pattern ritmico, insomma non puoi suonarlo pari pari a come lo hai tirato giù da youtube. Sopratutto se usi solo le mani e non intendi avvalerti di un pedale, il cajon sarà sempre meno batteria, non tanto per il suono, quanto per l’esecuzione.

Prima di tutto, quando colpisci cassa e rullante, non dovrai più toccare contemporaneamente l’area che dovrebbe sostituire l’hat, altrimenti otterrai il cosiddetto “mascherone”. E già qui, la tecnica batteristica non è più la stessa. Poi occorrerà, quasi sicuramente, modificare la parte di cassa mantenendo intatto il groove del brano, interpretandone lo spirito.

Le rullate diverranno meno complesse ed il chrime ti aiuterà molto nell’enfatizzare gli ingressi e le uscite dagli incisi. Anche il tamburine con il piede sinistro (io almeno lo tengo li) potrà essere suonato per dare coda al secondo di rullante (come nel funk anni novanta), oppuire per tenere fissi i quarti o gli ottavi.

Ultima cosa: quando andrai sui piatti, l’altra mano dovrà colpire contemporaneamente la cassa, perchè il piatto senza cassa è come la birra analcolica.

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