04 Giu 2019

Le caratteristiche della tapa frontale

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Le caratteristiche della tapa frontale del cajon

Ricordo quando alla mia chitarra Fender Stratocaster montai una scalatura di corde sottilissime, me lo consiglio’ un abile chitarrista che, grazie alla scalatura 09, riusciva a fare cose pirotecniche. Io, naturalmente, quelle cose non sono mai riuscito a farle, ma con una muta di corde cosi’ leggere la chitarra suonava anche solo con la mano sinistra.

Pero’… Pero’… Non avevo più la timbrica di prima, anche il suono risultava più sottile e leggero. Avevo perso in potenza per guadagnare in espressività.

Penso sia la stessa cosa per la tapa del cajon.

Sono perennemente indeciso fra quella in betulla sottile, molto elastica e leggera e quella in tanganika, più spessa e dura. Con la prima si ottiene un basso molto morbido e di un tono più grave ed è gustosa da percquotere perchè la si sente vibrare al minimo movimento delle dita. Anche il rullante risulta più brillante. Tuttavia la tapa in tanganika conferisce un suono più profondo e potente; la cassa acquista volume e pulizia, mentre lo snare diventa gradevolmente legnoso e definito. Lo slap ancora più bello.

Sarebbe bello poter gestire la tapa del cajon come si gestisce una muta di corde per chitarra, ma non si può fare.

Oggi preferisco il tanganika, domani chissà.

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