31 Mag 2019

Il legno migliore per cajon

0 Comment

Il legno migliore per cajon

Eccoci di nuovo, proprio non riesco a stare fermo, sempre alla ricerca del legno migliore per il suono che voglio. Lo so’, lo so’, ogni legno ha il suo timbro, non è che uno suona meglio dell’altro, ci sono pero’ delle differenze, e io amo le differenze.

Andiamo pero’ con ordine, partiamo dall’inizio.

Quando ho cominciato a costruire cajon le mie informazioni erano teoriche, nulla di provato sul campo, leggevo quà e là su internet e cercavo di capire perchè un costruttore utilizzava certi tipi di legno piuttosto che altri. Naturalmente in rete, tutto viene portato all’eccesso; ecco allora la polarizzazione estrema, il tifo da stadio fra i sostenitori del betullino a cinque strati e il pioppo, fra i fan del compensato sottile e quelli del massello. Tutta fuffa, aria, prese di posizioni di chi ha costruito tre cajon in tutta la sua vita e pensa già di sapere tutto. Comunque anch’io ero cosi’ e, anch’io, di cazzate ne ho scritte tante. Ora pero’, dopo avere realizzato oltre un migliaio di cajon, utilizzando diversi materiali, qualche cosa la posso dire. Qualche cosa di sensato.

La tapa il betullino a cinque strati da 3mm non và bene per chi utilizza la retina di rullante di batteria, perchè il suono del betulla, sia a cinque che a tre strati, è poco brillante, oserei dire, sordo. Certo, il basso è caldo se usiamo spessori sottili, ma poi perdiamo potenza. Il mogano è bello, che poi è mogano per modo di dire, è mogano solo lo strato esterno del compensato, quello a cinque strati è davvero troppo rigido, la gravità del suono di cassa ne risente inesorabilmente. Il pioppo è leggero e ben suonante, pero’, appunto, è leggero, da 3mm è improponibile, da 4mm è ok, ma anche questa scelta risulta rischiosa, basta una imperfezione interna perche si rompa al primo colpo un poco sopra le righe. Il contatto con la retina non è male.

Da poco ho scoperto un legno che si chiama meranti, ne esistono di tre tipi: bianco, giallo e rosso, nessuno dei tre possiede il colore che gli dà il nome, le qualità sonore sono pressochè identiche. Non si tratta di un legno pregiato, è piuttosto tenero, quindi in grado di generare il suono morbido che da sempre cerco per il basso, la cosa spettacolare, che mi ha colpito, è pero’ la brillantezza del rullante, il contatto con la retina è fantastico.

Me ne sono accaparrato una partita che mi durerà anni, perchè non tutti i meranti suonano bene, quelli che ho trovato io, pero’, si.

[top]
WhatsApp Fai una domanda