04 Giu 2019

Il cajon: moda passeggera o evoluzione strutturale?

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Il cajon: moda passeggera o evoluzione strutturale?

Tutto è soggetto alle mode, anche gli attrezzi dei musicisti.

Per restare solo nell’ambito della musica rock, possiamo ricordare momenti storici in cui sono stati esaltati alcuni strumenti musicali piuttosto che altri. Ricordo gli anni ottanta quando sembrava che ormai la chitarra elettrica fosse finita, desueta, roba da vecchi, i sint la facevano da padroni. Ad un concerto, un fonico mi disse, testuali parole: “la chitarra? Ancora li a pensare alla chitarra elettrica? Ormai è uno strumento che ha fatto il suo tempo.” Naturalmente non era vero, negli anni novanta il grunge di Seattle ha riportato la chitarra elettrica al suo antico splendore, reinterpretandone la timbrica, con quella sua distorsione fuzz.

Nel 1979, grazie a Edoardo Bennato, il must era la chitarra acustica dodici corde, tutti volevano una dodici corde, poi nei primi anni ottanta è arrivato il turno dell’Ovation, io sognavo una Ovation, ma costava una cifra! Mi viene in mente anche la moda del djembe che duro’ due o tre anni poi rimase una cosa di nicchia, da frichettoni. Anche il bongo ha avuto i suoi anni felici, come oggi l’ukulele.

Si è trattato pero’ di mode passeggere, scomparse in una o due stagioni, quasi campagne pubblicitarie “culturali” per lanciare nuovi strumenti che poi si sono ritagliati un proprio spazio di nicchia e propri fedeli ammiratori.

Sette anni fà è iniziato a circolare massivamente il cajon in Europa, ed è ancora una novità per tanti. Più o meno in quel periodo un venditore mi disse: “adesso va di moda questo strumento che chiamano cajon”, molti, come lui, pensavano fosse una moda passeggera. Sta di fatto che oggi il fenomeno “cajon” non solo non si è quietato, ma ha continuato ad ingigantirsi sempre più, le richieste del mercato aumentano e, di conseguenza, si moltiplicano i produttori. Insomma non sembra proprio una moda.

Quali sono i motivi di questo duraturo interesse nei confronti del cajon? Secondo me sono due: il primo è che il cajon è andato a colmare un vuoto, risolve il problema della batteria portatile, il djembe non puo’ fare la batteria e nemmeno il bongo, insomma, c’era bisogno del cajon. Secondo motivo: il cajon non ha un suono suo, ha il suono della batteria ed esegue le parti di una batteria. Il cajon non è nato con la batteria, ma morirà con lei.

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