I love cajon

"Ho iniziato a cercare una alternativa alla batteria quando l'ennesimo locale ci ha rifiutato la serata per volumi incompatibili con il vicinato"

Da questa esigenza è nato il laboratorio artigianale CajonRock, dedicato alla realizzazione di cajon professionali.

Ormai diffusissimo nel nord Europa, il cajon sta suscitando un certo interesse anche in Italia; viene sempre più utilizzato come sostituto della batteria in situazione unplugged o dove questa non puo' essere impiegata per motivi di spazio o di volume, si adatta a qualsiasi genere musicale, leggero, pratico, simula felicemente Kick, Snare e Hat, a seconda della posizione e dell'intensità del colpo vibrato.

cajon modelli

Ci sono tanti tipi di Cajon: a buca posteriore, laterare, frontale, con corde di chitarra posizionate verticalmente, agli angoli, con retina di rullante montata all'interno, all'esterno, intera, tagliata, piazzata  in orizzontale o verticalmente... Ci sono tante idee su quali debbano essere le misure giuste per la struttura, per la tapa frontale e per il retro...

Ho attinto a tutto questo, proponendo una sintesi calibrata sul genere Pop-Rock, ed ho sviluppato un sistema snare originale incredibilmente efficace ed assolutamente performante.

Il Cajon è uno strumento in continua evoluzione ed ogni costruttore ci mette del suo. Dopo anni di esperienza posso tranquillamente affermare che non esiste il suono giusto in assoluto, esiste il suono che ti serve e che ti piace. Evviva la differenza!

cajon storia

Il cajon è nato in Peru', era lo strumento dei lavoratori neri che, sprovvisti dei loro tamburi africani, si adattavano a percuotere le casse di imballo del cotone per celebrare i loro riti tribali. Gli schiavi deportati dal sud del vecchio continente erano costretti ad utilizzare i cassoni adibiti al trasporto merci, per esprimere la propria arte musicale e per officiare i tradizionali riti sacri. D'altra parte la parola cajon significa semplicemente "scatola". Nelle navi negriere non avevano potuto certo portarsi appresso i vecchi tamburi africani, e nemmeno c'era disponibilità di pelli, fusti e budelli per costruire percussioni in loco. Le casse di trasporto merci, se percosse, suonavano, si potevano usare come tamburi.

Per essere precisi, dobbiamo dire che il cajon non è lo strumento musicale tipico di tutto il Peru', a Lima, ad esempio, non si incontrano tanti cajonisti, non è la percussione della popolazione indigena americana, ma degli schiavi neri, infatti è diffuso soprattutto nelle zone del sud, dove sono insediate le etnie afro americane.

Il cajon peruviano non aveva misure codificate, era uno strumento rude, senza cordiera interna, poteva esprimere un suono basso se colpito al centro e uno più brillante quando veniva percosso in alto vicino alla seduta. Ma cosi' bastava.

storia del cajon

La storia ci racconta che il percussionista di Paco De Lucia, Caitro Soto, nel vicino 1982, rimase colpito dall'efficacia del suono prodotto da questa primitiva percussione, decise cosi' di utilizzarlo per accompagnare il suo flamenco. Costrui' di persona due manufatti riducendo la larghezza del basso a 29/30 cm e, per rendere il suono alto più incisivo e adatto al suo genere musicale, vi inseri' due corde di chitarra a "V". Era nato il padre del cajon moderno, quello che ne ha decretato la fortuna, in virtu' del fatto che il suono alto cominciava ad assomigliare sempre più ad un rullante di batteria.

paco de lucía y caitro soto

L'ulteriore evoluzione del cajon è stata l'introduzione della retina presente sotto il rullante di batteria per riprodurre il suono di snare. La sonorità secca e schioccante del cajon flamenco, cosi' lontana dal gusto del batterista, comincia a diventare più simile al tamburo principe della musica moderna.

Nei primi modelli la cordiera veniva fissata orizzontalmente, all'interno del cajon, in alto. Nel tentativo di ottenere più pulizia del suono di cassa, l'azienda tedesca Schlagwerg, ha brevettato un sistema che prevede il taglio della retina, i due pezzi vengono fissati su un travetto orizzontale ruotabile, permettendo così al sistema di poter essere regolato, le due mezze retine vengono posizionate verticalmente, sempre dentro allo strumento. Ora la timbrica e' più pulita anche se ritorna ad avere alcune caratteristiche simili al suono del vecchio flamenco a corde di chitarra (rullo piccolo). Insomma far quadrare il cerchio (cassa pulita e rullante grasso) non è semplice. Si tratta poi sempre di sistemi interni, il suono rimane comunque piuttosto ovattato.

Icona Frontal Retine

Un bel giorno il percussionista Guglielmo Eboli ha avuto l'idea di fissare la cordiera esternamente in basso, ora il rullante e' sicuramente più esplicito e realistico, molto interessante. Pur apprezzando il passo in avanti, molti percussionisti stanno cercando un suono di rullante un pelo più discreto, che continui a vibrare un poco sulla cassa, ma senza esagerare. Ed eccoci arrivati all'ultimo gradino dell'evoluzione del cajon...

CajonRock ha sviluppato un sistema di rullante esterno che permette di avere un suono di retina presente e sensibile, puoi regolarlo e disabilitato al volo, grazie ad un mute scorrevole. La cassa puo' suonare colorata o pulita a seconda delle esigenze personali e del genere musicale che si desidera eseguire. Non troverete da nessun'altra parte una soluzione del genere. Penso si tratti dell'ultima evoluzione del cajon.

Naturalmente si tratta di una analisi assolutamente personale, in tanti continuano ancora ad apprezzare sia il cajon con corde di chitarra interne sia quello con le due mezze retine.  Non mi resta che ripetermi: evviva la differenza!

La libertà di allestire una postazione percussiva personalizzata è una ulteriore novità alla portata di tutti, possibile grazie alla presenza del cajon che occupa poco posto e lascia spazio, tanto spazio, alla tua fantasia.

Cajon Rock Live Concerto

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